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Giffoni
Valle Piana - Arrivano le Vignette della riconciliazione con
il mondo islamico
Mistero, storia, fede. Dai secoli bui alla luce,
sul filo della convivenza che legò Islam e Cristianesimo
nella Scuola Medica Salernitana. Nel Borgo Medioevale di Terravecchia
i più importanti vignettisti dei quotidiani italiani
rispondono a colpi di matita all'intolleranza religiosa mostrata
qualche mese fa dai colleghi danesi.
Vincino (Corriere della Sera e Il Foglio), Roberto Perini (Il
Riformista), Krancic (Il Giornale), Sergio Staino (L'Unità),
Riccardo Marassi (Il Mattino), sanciranno l'atto ufficiale di
riconciliazione dei vignettisti nei confronti del mondo musulmano.
Dopo la crisi e le polemiche aperte dai disegni umoristici pubblicati
in Danimarca, scoppia la pace mediatica al Borgo di Terravecchia
di Giffoni Valle Piana. Le illustrazioni saranno presentate
il 9 dicembre alle 10,00 durante un talk show sul dialogo interreligioso
che vedrà la partecipazione del giornalista Lamberto
Sposini e dei giornalisti RAI Paolo Corsini e Adriano Albano.
Oltre ai vignettisti parteciperanno tra gli altri il Sindaco
di Betlemme, la docente medievalista Paola Capone ed il Sindaco
di Giffoni Valle Piana.
Nell'occasione sarà presentata da Paolo Russomando, sindaco
di Giffoni Valle Piana la "Carta di Terravecchia",
una clamorosa iniziativa destinata a suscitare polemiche ed
interesse del comune del centro dei picentini che sancisce nel
territorio comunale la tutela della laicità e contestualmente
di tutte le confessioni religiose.
Nella "Carta di Terravecchia" in particolare il comune
garantisce a tutte le confessioni religiose di consentire la
costruzione di un idoneo luogo di culto e di esprimere in tutte
le forme la propria libera appartenenza religiosa.
"L'iniziativa, riafferma con forza il concetto di integrazione
tra culture diverse, identificativo proprio della Scuola Medica
Salernitana; ancora una volta Giffoni si pone al centro delle
iniziative di grande respiro diventando determinante nella promozione
del turismo culturale, affinché Salerno ne acquisisca
il ruolo di capoluogo meridionale capofila", ha dichiarato
Ugo Carpinelli, dell'Associazione Nazionale "Il Riformista".
L'iniziativa di dialogo interreligioso di Giffoni Valle Piana
parte dal presupposto che all'inizio del 2° millennio la
fondazione della Scuola Medica Salernitana si realizzò
proprio attraverso l'incontro di culture e confessioni diverse.
La Scuola Medica Salernitana nacque durante i secoli bui (secoli
segnati dagli inevitabili scontri generati dalle spesso difficili
coesistenze ma anche da alcuni splendidi e fruttuosi 'incontri')
proprio per merito di quattro individui che si trovarono sotto
un ponte in una notte di tempesta: un greco di Alessandria di
nome Areteo, un romano della sciatta dei flavi di nome Antonio,
un ebreo, Isacco, proveniente da Betania e l'arabo Abdul di
Aleppo, siriano. Costoro, che il caso unì a Salerno,
diedero inizio, unendosi in sodalizio, alla prima scuola medica
dell'Occidente, unendo magicamente tutte le maggiori tradizioni
della cultura mediterranea.
La leggenda, quasi mito di fondazione, lascia spazio alla storia:
le prime notizie certe che si hanno sulla Scuola Salernitana
risalgono al IX secolo. Inoltre la nascita della Scuola è
legata alla personalità di Costantino Africano un musulmano
d'Ifriqìa (attuale Tunisia) che si convertì al
Cristianesimo e raggiunse la perfetta padronanza del latino,
egli tradusse a Salerno, ma in particolare nel ritiro di Montecassino,
buona parte dei testi arabi che compendiavano la scienza medica
degli antichi, di quella classicità greca che sarebbe
giunta all'Occidente proprio attraverso il filtro degli arabi.
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